La Dakar è entrata oggi nel vivo con una tappa degna del rally da tutti riconosciuto come il più duro al mondo: 267 km di fuoristrada con 90% di sabbia e dune. Alessandro Botturi non è mancato all’appello e ha chiuso con un ottimo 20° posto, a 20’ e 10” dal vincitore odierno, lo spagnolo della Honda Joan Barreda, che si è aggiudicato la speciale davanti a Adrien Van Beveren (Yamaha) e Matthias Walkner (KTM), rispettivamente a 2’54” e 4’24” .
Il menu di oggi prevedeva dal km 7 dune alternate a plateau più veloci, una speciale che ha messo a dura prova mezzi e piloti con il termometro che segnava oltre 35 gradi.
Alessandro Botturi:

“Quest’anno la gara si preannuncia veramente dura e sto risparmiando la moto. L’obiettivo è arrivare a Cordoba, per cui vale la pena affrontare ogni tappa con intelligenza. Fatta eccezione di Barreda e Van Beveren che facevano un altro ritmo, siamo tutti molto vicini. La tappa era veramente dura, 100% fuoristrada come le vecchie tappe africane e una navigazione a CAP. Sono contento perché mi sento bene fisicamente”.

Domani la carovana della Dakar con al seguito tremila persone e oltre mille mezzi si sposterà a San Juan de Marcona per una 3° speciale che prevede 296 km di prova cronometrata e 208 km di trasferimento per un totale di 504 km.


Comunicado Oficial